Donatella Discepoli 1994

discepolidonatella 1999 da My New Art Love

William è stato una
scoperta,
una scoperta conosciuta che non si scopre, mai.
Il suo cavalluccio marino gli somiglia come sono suoi  i
grandi occhi mobili quasi ossessivi che vigilano sulle grandi zone
piatte di colori accesi.

Se sono i suoi o indicano qualcos’altro penso che poco importi.

Ma ci dicono state attenti.

E sono sempre là, in mezzo a un tripudio di forme riconoscibili
formalmente crude e semplicemente dirette. Una specie di tavola
imbandita,con i suoi pensieri, dopo che tutti abbiamo smesso di
mangiare.
E poi, scorgerci.

Sempre se il cibo è vita e la vita è cibo.
Il tutto condito di una componenete ironica forse per alcuni ma non per
me.

Due lingue si attorcigliano, culminando in grossi peni eretti muniti di
preservativo sovrastati da corpi nudi, immagini mistico religiose.

Ed ancora il grande occhio che congiunge il tutto.
Non c’è sguardo tragico, ma sguardo attento,i simboli vivono tutti
assieme senza complicarsi.
Talvolta una vena accusatoria, ma il dito non si rivolge verso nessuno.
La morte è presente in varie forme forse perchè talvolta troppo vicina
ma non ci fa paura come i falsi miti e credi vogliano farci pensare.
E’ “semplicemente” presente in mezzo a formiche, che continuano il loro
brulicare senza sosta e senza ascolto, il pane per l’inverno.

La retorica è inutile altrimenti diventiamo anche noi falso credo.

Il segno tribale persiste, scandisce il tempo dei momenti di calore.
Continuo a credere negli occhi.

Donatella Discepoli 1994