Michele Panella 2000

magik panter pan 2003 da My New Art Love

Cuori, occhi, ippocampi e spermatozoi

Non è trascorso tanto tempo da quando ho conosciuto le opere di
William, ma il tempo non ha poi tutta questa importanza nel suo lavoro.
Il tempo ha influenzato il suo metodo di lavoro in relazione ai mezzi,
ma gli elementi che troviamo nei suoi quadri meno recenti sono gli
stessi che incontriamo in “My New Art Love” suo ultimo percorso
artistico.

L’elemento da cui tutto nasce è la natura. L’immediata natura dei
quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) che si esprime attraverso
una simbologia stilizzata di cuori, occhi, ippocampi, spermatozoi, e
infiniti altri di un mondo reale quanto immaginario che insieme nascono
e insieme comunicano creando quell’unione, cerchio, vortice, strana
forza sprigionata da una fusione di energie.

Come una porta magica che aperta conduce in un nuovo mondo. Un mondo
fatto di amore ma anche di tanti mostri dove l’occhio che guarda e
ascolta conduce, come la mano di Virgilio conduceva Dante, in un
viaggio, onirico e reale nello stesso momento e il percorso da l’uno a
l’altro è percettibile solo attraverso il simbolo, la forma e i colori.
Un mondo pieno di colore, esplosioni di colori, toglie alla morte e ai
suoi mostri quel timore che forse non è neanche giusto attribuirgli.

E’ questo confine che meraviglia e che affascina.

Nel suo ultimo percorso, rielaborato, l’occhio continua a condurre.

In My New Art Love pittura, fotografia e intervento digitale giocano
con i visi, le facce inespressive, personalità e nuovi mondi.

Ritratti del nostro tempo dove amore e natura sono sempre tratti
somatici indomabili ma adattabili. L’intervento digitale e pittorico
modifica il soggetto e il suo sguardo per creare un personaggio di un
mondo virtuale, pieno di colori e di altre dimensioni, viso che non
perde la neutralità della sua espressione e la realtà della sua
comunicazione.

Da un mondo reale a un mondo virtuale,un viaggio.

Un momento, uno sguardo, un’emozione.

Sussurra all’orecchio.

Ascolto la voce che parla.

Mi piace.

La seguo.

Il ritratto-virtuale conduce nel suo mondo,

il suo mondo è come il mio,

sarò ritratto-reale.

Michele Panella 07.11.2000